
Giovanni Boroni,
raccogliendo un'antica tradizione di famiglia, lavora e distilla le radici
di genziana (ma anche quelle di imperatoria e le bacche di ginepro), raccolte
sulle montagne del parco Adamello Brenta, secondo un procedimento inventato
più di 150 anni fa da bisnonno Cesare. Quest'acquavite si presenta incolore
e brillante nel bicchiere, esprime intensamente all'olfattiva i sentori tipici
della radice di origine, elegantemente supportati da una brezza alcolica piacevolmente
stuzzicante.
In bocca è secco e avvolgente, equilibrato e lungamente persistente: tipico
e gradevole il finale amaricante e "piccantino".
Distillato in un originale alambicco a bagnomaria alimentato a legna, è ottimo
a fine pasto, ma anche come corroborante o come compagnia di una buona lettura.
Da servire a 12°C, in piccoli calici a tulipano.