Viaggi e Sapori
n°8 - dicembre 2002
DISTILLATI
In alta montagna,
dove non si coltiva la vite e mancano le vinacce, in passato ci si impegnava
a produrre le grappe con altri metodi, oggi in gran parte andati perduti.
La famiglia Boroni ha avuto la costanza di mantenere viva una tradizione nata
nel 1849. "il procedimento per far fermentare naturalmente le radici di genziana",
racconta Giovanni Boroni, "è stato inventato da Cesare, il mio bisnonno, ed
è segreto. Bisogna saper dosare esattamente temperatura e umidità dell'ambiente
di fermentazione per evitare che
le radici marciscano". È un lavoro duro: dalla raccolta manuale delle radici
in alta quota (con un permesso speciale della provincia), fino alla distillazione
con i vecchi alambicchi degli anni cinquanta. Il risultato viene rinchiuso
in preziose bottigliette di essenza attorno ai 42°: genziana, ma anche ginepro
e imperatoria, una pianta ombrellifera dalle proprietà digestive eccezionali.