Quel profumo intenso di genziana e ginepro
di Giuseppe Casagrande
L'Adige-Inserto Sette più- n.136
All'imbocco della
Val Rendena, sulla strada che porta a Campiglio, c'č un paesino, Borzago,
che č balzato agli onori delle cronache per un distillato d'altri tempi che,
dopo un periodo di oblio, sta tornando prepotentemente alla ribalta: la genziana.
Il merito di aver riscoperto e rilanciato sul mercato questo "elisir" di lunga
vita č di una famiglia di stampo antico: la famiglia Boroni (papā Giulio con
i figli Giovanni, Marisa; Patrizia e la moglie Bruna Todeschini) che, nel
1998, trent'anni dopo la chiusura dell'attivitā, ha deciso di rimettere in
funzione il vecchio alambicco. Un alambicco a bagnomaria, alimentato a legna,
che aveva cominciato a distillare il prezioso liquido fin dal lontano 1849,
anno in cui Cesare Boroni (bisnonno dell'attuale titolare) ottenne dalla Camera
di Commercio di Trento la licenza per "lavorare" non solo le radici di genziana,
ma anche le bacche di ginepro e le radici di un'altra pianta aromatica che
cresce lungo l'arco alpino: l'imperatoria.
Qualche anno prima, nel 1830- come si legge in un documento dell'epoca- la
signora Teresa vedova di Giuseppe Boroni, aveva ottenuto dal Comune di Pelugo
l'autorizzazione a raccogliere durante la stagione estiva le radici di genziana
e esercitare il mestiere di "fabbricatore di acquavite di genziana". Oggi,
a distanza di due secoli, la famiglia Boroni,- dopo aver rifiutato in passato
le offerte astronomiche di alcuni gruppi industriali per cedere in esclusiva
il marchio di fabbricazione con relativi segreti - ha deciso di raccogliere
la sfida internazionale dei mercati e di continuare l'attivitā con la passione
dei "pionieri" che ancora amano le cose buone e genuine di un tempo.
Tre sono i distillati che escono dall'alambicco di Borzago: la genziana (
dal bouquet intenso ed aristocratico, morbido ed elegante in bocca), l'imperatoria
(scontrosa al naso, ma straordinariamente suadente in bocca) e il ginepro
(dal profumo piacevolmente aromatico e dal gusto schietto, avvolgente, delicatamente
speziato che richiama la nota resinosa delle preziose bacche da cui trae origine).
Tre capolavori da centellinare a piccoli sorsi, a fine pasto, in religioso
silenzio, accanto ad un caminetto, meglio se in buona compagnia. Prosit.
GENZIANA - Il distillato di genziana nasce dalle radici di una pianta erbacea perenne la "Genziana Lutea". Le radici, raccolte a mano durante il periodo estivo (dopo la fioritura) sui prati dell'Adamello-Brenta, opportunamente trattate e messe a fermentare, vengono distillate a bagnomaria con un alambicco alimentato a legna.
IMPERATORIA - Questo distillato dal bouquet intenso, in cui prevale la nota balsamica, nasce dalle radici di una pianta medicamentosa, la "Peucedanum ostruthium" Il cui profumo ricorda quello del sedano e dell'angelica. Oltre che come digestivo, l'Imperatoria č utilizzata per aromatizzare alcuni tipi di formaggi.
GINEPRO - Nasce, con un particolare processo di distillazione, dalle bacche di ginepro, "Juniperus communis", una pianta spontanea dagli aghi pungenti. Ha un gusto tipico che ricorda la resina, piacevole ed equilibrato.